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Voglio Vendere, non Svendere.

Da quasi 12 anni mi occupo di intermediazioni immobiliari, ma da subito ho capito che esiste una situazione ricorrente tra proprietari di casa che decidono di vendere.

Quando vado ad incontrare i potenziali venditori, nella maggior parte dei casi, quando arriva il momento di comunicare loro l’attuale valore di mercato, questa è la frase più ricorrente in assoluto che mi sento dire: “Schirru: io voglio vendere, mica svendere”. 🤗

Quello che per il venditore è un castello da 40 stanze, 1000mq, super rifinito, con valore inestimabile – soprattutto affettivo, per un potenziale acquirente (identificato come il mercato) è equivalente ad un modesto appartamento di 60mq.

Tradotto: ciò che per il venditore vale €200.000, per il mercato vale €160.000.

Questo divario da colmare si fa sempre più grande, intendiamoci.

Questo è un periodo di mercato che non perdona; siamo in fase ascendente dal punto di vista del numero delle compravendite, quindi si vendono più case rispetto a qualche anno fa. Le banche stanno erogando più mutui, i tassi sono bassi e le persone hanno acquisito un pochino più di fiducia nell’acquisto della casa.

Ma i valori di vendita rimangono senza ombra di dubbio bassi, quantomeno inferiori al periodo del 2006, ossia il momento storico in cui le case si vendevano al prezzo più alto in tutta la storia del mercato immobiliare italiano.

Era un ottimo momento per essere venditori, un pessimo momento per essere acquirenti. Ma il mercato immobiliare è ciclico, la ruota gira mi verrebbe da dire.

Oggi guadagni qualcosa, domani perdi qualcos’altro.

Si stima che, su base nazionale, i valori siano scesi del 40% in 10 anni. Dal 2007 al 2017 si è registrato un calo forsennato dei valori immobiliari.

Un processo cominciato nel 2008 a seguito del crash finanziario, ma che ha avuto il suo punto di rottura più forte nel periodo dal 2012 al 2015.

Il valore di vendita è relativo al momento di mercato,il prezzo non lo può decidere solo il venditore.

È ovvio che tu, come venditore, vorrai ricavarci il più possibile, ma anche l’acquirente vorrà spendere il meno possibile. Sia perché le persone si documentano e vedono in giro i prezzi delle altre case, sia perché non hanno strumenti per poter pagare di più una casa.

Mettiamo il caso che tua sia la FIAT, hai una Panda da vendere. Secondo te si potrebbe vendere allo stesso prezzo della Tipo? Ovviamente no.

Avrai sentito dire tante volte che: “l’affare si fa in due”, “ognuno tira l’acqua al suo mulino”, “voglio acquistare a buon prezzo”, etc etc.

Questo dicono dall’altra parte gli acquirenti…

Per concludere, bisogna sforzarsi di distaccare e sganciare il valore affettivo che attribuiamo alla casa, affrontando la realtà dei fatti. Vuoi vendere? Oggi è così, la ruota gira.

Poi, certo, se non hai l’acqua alla gola per vendere, potresti sempre aspettare tempi migliori… ma siamo proprio sicuri che arriveranno?

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