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Multiproprietà Immobiliare: Come Funziona, Rischi e Vantaggi

La multiproprietà è un particolare contratto riconosciuto dal Codice del Turismo (D. Lgs. 79/2011) che permette a più acquirenti di godere del diritto di abitazione di un immobile, ma non contemporaneamente.

Ogni multiproprietario gode in via esclusiva dell’immobile.

Tuttavia, al momento della stipula del contratto di vendita, vengono definiti dei turni ben precisi in cui poter godere dell’immobile. Quindi, ci sono più proprietari ma ad ognuno viene garantito il diritto di godimento individuale.

Questo strumento è stato particolarmente in voga durante gli anni ’80 quando sempre più persone ne hanno fatto ricorso per ottenere un immobile in una località ideale per le vacanze a un prezzo stracciato. Anche oggi comunque è piuttosto utilizzato visto il vantaggio (e il risparmio) di dividere il prezzo di un immobile tra più acquirenti.

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Per ovvi motivi questo è un sistema utilizzato prettamente da chi vuole acquistare una casa vacanze, ma ora andiamo a vedere nel dettaglio come funziona la multiproprietà e quali sono gli obblighi di acquirenti e venditori.

Cos’è la multiproprietà
Per contratto di multiproprietà si intende l’acquisto congiunto di un immobile da parte di più soggetti, che ne condividono la proprietà ma acquistano il diritto di risiedervi solo in determinati periodi dell’anno, a rotazione.

Di solito questo tipo di transazioni avvengono in località vacanziere, e il diritto all’abitazione limitato comporta un’inevitabile riduzione dei costi di acquisto e di gestione dell’immobile, poiché le spese comuni vengono ripartite tra i diversi proprietari.

Obblighi dei multiproprietari
Il primo obbligo che ogni multiproprietario deve rispettare è quello di pernottare nell’immobile solamente nel periodo a lui assegnato.

Consideriamo il caso in cui uno dei comproprietari sia impossibilitato a fruire dell’immobile nel periodo a lui assegnato; cosa succede? Regolamento vuole che in tal caso gli altri proprietari possano prolungare il soggiorno.

Inoltre nessun multiproprietario ha la facoltà di effettuare modifiche strutturali sulla proprietà, anche se dovesse trattare di miglioramenti e innovazioni.

Per facilitare la gestione della multiproprietà solitamente questa viene affidata ad un soggetto terzo, un amministratore che si occupa di tutto quello che concerne l’utilizzo dell’immobile; solitamente è la stessa società costruttrice ad essere amministratrice della multiproprietà ma può essere anche un soggetto differente.

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FONTE: MONEY.IT

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