Nessun commento

Come va Il Mercato Immobiliare a Senorbì? [2018]

Panoramica

Il mercato immobiliare a Senorbì, oggi, non gode di ottima salute, questo è certo.

Abbiamo visto senz’altro tempi migliori, come anche a livello nazionale del resto.

Ma cerchiamo di guardare anche al bicchiere mezzo pieno.

È altrettanto vero che, dopo qualche anno difficile, si sta ritornando sulla retta via. Ciò significa che, le compravendite, come si evidenzia già da qualche anno su scala nazionale, stanno cominciando ad aumentare.

Si compra di più e c’è una fiducia maggiore nell’acquisto per intenderci.

Complice anche il fatto che, le banche, stanno provando a fare le banche, ossia quell’organismo che va a finanziare chi ha il desiderio di acquistare la prima casa.

I rubinetti sono in pratica leggermente più aperti, c’è un filo di acqua in più che scroscia.

Ma a scanso di facili entusiasmi, i limiti ed i paletti imposti dalla banca sono tanti, questo va ricordato. Non è affatto facile accedere al mutuo se non si hanno le spalle coperte.

I requisiti richiesti sono il minimo indispensabile per garantire una stabilità, ma anche maggiore affidabilità nei confronti del venditore. A cosa mi riferisco?

Parliamo di avere almeno il 20% del prezzo di vendita come caparra, in modo da accedere al restante 80% tramite la banca e completare l’acquisto.

Parliamo di un reddito da lavoro dipendente, o autonomo, che sia presente e solido.

Parliamo di un merito creditizio di alto livello, per intenderci senza protesti o altre problematiche legate a prestiti insoluti o simili.

Quali sono i dati ad oggi?

Dal punto di vista dei numeri, secondo i dati forniti dall’Agenzia Delle Entrate, Senorbì ha registrato esattamente 28 compravendite residenziali nel 2016, 27 compravendite residenziali nel 2017. Non più tardi del 2014, le compravendite registrate furono 11.

Pensa però che, solo nel 2009, i dati registrati parlano di circa 50 compravendite annuali. Ricordi? Era il boom delle palazzine, in pratica nascevano come funghi.

Ma allora, cosa vuol dire tutto ciò?

Significa che oggi c’è la possibilità di vendere casa con successo, ma bisogna farlo al prezzo giusto, quello reale di mercato. Non quello che ti ha detto l’architetto amico del cugino di tuo zio, oppure l’ingegnere o il geometra che era nipote di tuo bisnonno.

Oggi, come sempre è stato, si vende al prezzo di mercato di riferimento di quel preciso momento di mercato. Punto.

Ti starai domandando chi sia il mercato…

Se hai studiato almeno le nozioni basilari di economia, saprai come la legge fondamentale del mercato è questa: il prezzo viene decretato dall’incrocio tra domanda e offerta.

Bene, l’offerta, ossia gli acquirenti che cercano casa, per la maggiore tengono in mano il mercato. Soprattutto in merito agli appartamenti, non ci possiamo girare intorno.

Ce ne sono tanti, tutti uguali, più o meno alle stesse condizioni, caratteristiche, età, prezzo. Quindi, il meccanismo è di portare il prezzo a ribasso.

Esattamente la cosa opposta delle case singole con giardino, dove la situazione è diversa perché c’è in un certo senso la scarsità. Questo porta a sostenere i prezzi e potenzialmente recuperare in proporzione di più.

Attualizziamo e contestualizziamo; a spanne ci sono almeno 150 immobili in vendita, ad oggi, solo su Senorbì. Appartamenti, ruderi, case abbandonate, case con giardino, ville, villette, etc.

Senza contare le nuove lottizzazioni, ma proviamo a lasciarle da parte…

Questo indica un sovrannumero che permette agli acquirenti di avere vasta scelta. Insomma, su quasi 5000 abitanti, circa 1700 immobili di cui 150 in vendita.

Quasi il 10% delle case è in vendita!

Dunque, come dicevo, se la scarsità di un bene crea l’aumento del suo valore nel mercato, la sua grande presenza capillare crea l’effetto opposto.

In linea di massima: molte case in vendita? Prezzi a ribasso. Poche case in vendita? Prezzi in rialzo.

Senza considerare un altro fatto importante.

Il numero degli acquirenti, è in proporzione molto inferiore rispetto al numero delle case in vendita. Ossia, il rapporto non è di un acquirente per ogni immobile in vendita, magari.

Se va bene, esiste un acquirente per ogni 20 immobili disponibili.

Tirando un po’ le somme, il ciclo immobiliare oggi premia chi acquista.

Lo farà sino a quando la crisi economica non sarà finita, ci sarà più lavoro, abbondanza di moneta nelle tasche delle persone.

Un domani – ossia tra 10 anni, presumibilmente, ci saranno più persone in grado di avere un mutuo e conservare soldi per una caparra.

Allora, se non hai necessità di vendere e puoi resistere per un decennio, è meglio aspettare, incrociare le dita e sperare che i prezzi salgano.

Ma questo non lo possiamo garantire, lo capisci, no? Può accadere che i prezzi restino questi per decenni.

Viceversa, metti la casa sul mercato e preparati a ricevere un interesse con un valore che sarà più o meno lo stesso di circa 15 anni fa, appena è entrato l’euro. Siamo tornati pressapoco a quei valori.

Quindi, che tu debba vendere o comprare, ti consiglio di farmi uno squillo al 070 7736 766. Cerchiamo di capire la tua situazione e vediamo come muoverci.

A prestissimo!

Commenti (0)